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  • ESCURSIONI SUBACQUEE E/O NOLEGGIO ATTREZZATURE

In collaborazione con il Centro Sub di Monopoli, a circa 7 Km. da Polignano, è possibile noleggiare idonea attrezzatura per immergersi nelle acque blu del mare Adriatico e visitare l’affascinante mondo sottomarino, con l’assistenza di guide ed istruttori specializzati. E’ possibile, inoltre, effettuare corsi dibreve o media durata per ottenere il rilascio di brevetti da sub.

  • TOUR A CAVALLO E CORSI DI EQUITAZIONE

E’ possibile effettuare corsi di equitazione e/o uscite a cavallo nelle campagne del territorio pugliese, in compagnia di guide ed istruttori specializzati.

  • TOUR IN BARCA E VISITA GUIDATA ALLE GROTTE MARINE DI POLIGNANO A MARE

Visita guidata allo splendido scenario naturalistico di Polignano a Mare con piccole imbarcazioni da diporto che consentono l’ingresso e la visita di alcune grotte marine. Polignano e la sua costa sono state baciate dalla natura che, complici il mare ed il vento, ha regalato al territorio circa 100 grotte marine, delle quale solo alcune, certamente le più belle e le più famose, sono visitabili. Quella più conosciuta e decantata da illustri viaggiatori di ogni tempo è la “Grotta Palazzese” o “Grotta del Palazzo”, così definita in quanto da sempre proprietà privata del feudatario locale. Già nel secolo XVII era sede di banchetti nobiliari e ritrovo di gentili incontri fra innamorati. Celebri pittori e visitatori di molti Paesi d’Europa hanno immortalato in diverse opere questa meraviglia della natura, ponendo in risalto la sua unicità e la sua imponente bellezza.

PARTENZA: AD ORE INDICATE, PREVIA PRENOTAZIONE TELEFONICA - DURATA DEL TOUR: CIRCA 2H

 

TOUR GIORNALIERI CON ORARI DIVERSI

  • TOUR GUIDATO DELLE SPIAGGE LIMITROFE

Visita alle spiagge più significative del territorio a sud di Polignano, con visita guidata alla riserva naturale di Torre Guaceto, dove sarà possibile visitare spiagge deserte, apprezzare la flora incontaminata ed osservare in silenzio la tipica fauna mediterranea. Sarà possibile, inoltre, noleggiare una bicicletta e percorrere tutta la riserva autonomamente. La Riserva naturale statale di Torre Guaceto è situata sulla costa adriatica dell'alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e dista 27 km da Brindisi. La Riserva si estende per circa 1.200 ha, presentando un fronte marino che si sviluppa per 8.000 m. L’area è configurata come un rettangolo più o meno regolare, con una profondità media di 3.000 metri, attraversata e divisa dalla strada statale 379. Grandi oliveti secolari attentamente mantenuti indicano la divisione degli appezzamenti e la limitazione delle strade realizzate con muretti a secco di pietra locale. Al suo interno vi sono piccole zone umide che si formano durante e dopo le piogge e che scompaiono nei periodi più caldi, ed alcune risorgive di acqua dolce anch’esse stagionali. Il tratto costiero, che si sviluppa verso sud, non presenta né dune né spiaggia. Si caratterizza come una costa bassa e rocciosa, con piccole spiaggette ed una vegetazione che si spinge fin sulla linea di costa. La flora presente nell'area è caratterizzata dalla presenza di diversi habitat. In questo ambiente trovano rifugio animali diversi per caratteristiche ed abitudini. Sicuramente i più schivi e difficili da vedere sono i mammiferi notturni come il tasso, la donnola o la faina, che generalmente di giorno sono al sicuro nelle loro tane scavate nel terreno, ben nascoste e mimetizzate nella vegetazione. Tra i mammiferi più comuni vi è la lepre ed il coniglio selvatico, la volpe, la faina, il riccio e piccoli roditori quali il topo campestre ed il topo quercino. Sono presenti anche l'istrice, il gatto selvatico, il daino ed il cinghiale. Durante i periodi più caldi dell'anno è facile scorgere ai bordi dei sentieri innocui serpenti come il colubro leopardino, così chiamato per la spettacolare livrea a macchie brune o il cervone che può raggiungere notevoli dimensioni, mentre le acque, ricche di vegetazione sommersa, ospitano rettili come la biscia dal collare o la testuggine d'acqua, facilmente distinguibile dalle punteggiature gialle sul corpo scuro. Tra gli uccelli che prediligono come dormitorio o punto di sosta il canneto di Torre Guaceto vi sono passeriformi come il pendolino e l'usignolo di fiume o uccelli di dimensioni maggiori come il porciglione, gli aironi e il tarabuso. Quest'ultimo, per mimetizzarsi al meglio tra le canne che lo circondano, può rimanere per molto tempo immobile in piedi o ondulare lentamente come canna al vento. Altri protagonisti di questo ambiente sono le rondini che in migliaia di esemplari stazionano in Puglia durante i viaggi migratori. Tra i rapaci domina il falco di palude.

  •   TOUR GUIDATO “TRULLI E GROTTE”

Al mattino: visita guidata alla città di Alberobello, capitale mondiale dei trulli, con pranzo in ristorante tipico convenzionato. I trulli (dal greco antico trûllos, "cupola") sono antiche costruzioni in pietra a secco, coniche, di origini protostoriche tipiche ed esclusive della Puglia centro-meridionale. Nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli si rinvengano reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne in pietra risalenti all'età del bronzo, non esistono trulli particolarmente antichi: questo sarebbe giustificato dal fatto secondo cui piuttosto che provvedere alla riparazione dello stesso in caso di dissesto, si preferiva abbatterlo e ricostruirlo per motivi economici, riutilizzandone il materiale. I trulli più antichi di cui ci resti traccia oggigiorno sono stati costruiti nel XVI secolo a ridosso dell'altopiano pugliese della Murgia. I Trulli di Alberobello sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Nel pomeriggio: visita guidata alle grotte di Castellana, splendido scenario naturale scavato dalle acque nelle viscere della terra, con escursione sotterranea e visita finale alla “Grotta Bianca”. Le Grotte di Castellana – un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i più belli e spettacolari d’Italia – sono ubicate nel Comune di Castellana-Grotte, a circa 1,5 km dall’abitato. Si sviluppano per una lunghezza di 3.348 metri e raggiungono una profondità massima di 122 metri dalla superficie. La temperatura degli ambienti interni si aggira attorno ai 16,5°C. Situate alle porte della Valle d’Itria, a pochi chilometri da borghi incantevoli come Alberobello, Cisternino, Polignano a Mare, le Grotte di Castellana si aprono nelle Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa. La bellezza delle Grotte di Castellana richiama visitatori da tutto il mondo, e dal giorno della loro apertura al pubblico, più di 15 milioni di persone hanno percorso le sue vie sotterranee. La visita alle Grotte si snoda lungo un percorso di 3 Km: una straordinaria escursione guidata, a circa 70 metri di profondità, in uno scenario stupefacente, dove caverne dai nomi fantastici, canyon, profondi abissi, fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti sollecitano la fantasia di bambini e adulti. Le Grotte di Castellana sono, quindi, a pieno titolo, un’imperdibile occasione per ammirare uno dei luoghi naturali più sorprendenti di una Puglia meravigliosa.

PARTENZA: ORE 9,00 - DURATA COMPLESSIVA DEL TOUR: 10H CIRCA

  • TOUR AD OSTUNI, CISTERNINO E VALLE D’ITRIA

Al mattino: visita guidata di Ostuni, la città bianca, con pranzo in ristorante tipico convenzionato.

Adagiata sulle ultime propaggini delle Murge, Ostuni, fondata dai Messapi, è caratterizzata da un centro storico a forma di cono rovesciato, con una cinta muraria angioina-aragonese che la cinge come in un abbraccio. E’immersa negli uliveti millenari che fanno da naturale contorno a decine di masserie fortificate. Chiese barocche e dimore gentilizie si snodano tra le viuzze del centro storico, contrastando la pietra gentile ed il bianco della calce. All'apice del cono svetta la cattedrale, in stile romanico – gotico pugliese, le cue forme e linee raccontano la devozione a Dio che dall'alto guarda. Ostuni sembra essere uscita fuori dalla tavolozza di un pittore, per effetto del bianco della calce delle sue abitazioni, del verde intenso dei suoi splendidi uliveti e dell'azzurro del suo mare, dichiarato da anni “Il mare più pulito d’Italia”, con la sua decennala bandiera blu, corredata dalle 5 vele. Tramonti rossi colorano le bianche spiagge e le calette a strapiombo fanno specchiare tra acque trasparenti. Orecchiette, olio purissimo, pane profumato, dolci di mandorle, taralli, friselline e formaggi allietano le tavole dei turisti.

Nel pomeriggio: visita guidata al borgo medievale di Cisternino ove sarà possibile degustare vini locali e visitare alcune cantine vinicole.

Affacciata sulla splendida Valle d’Itria, Cisternino è immersa in campagne coltivate a ulivi e tempestate di trulli. La città fa parte della rete “I borghi più belli d’Italia”. Infatti il suo centro storico è un esempio di “architettura spontanea”, creata in funzione della vita sociale e del senso pratico, un grazioso centro storico in cui gli spazi privati delle bianche case si uniscono agli spazi esterni comuni in un’armoniosa fusione. All’interno del borgo si possono ammirare vari edifici di importanza storico-artistica: la Torre di Porta Grande o Torre normanno-sveva di epoca medievale, che costituiva il principale ingresso alla città, e la Chiesa Matrice di San Nicola, edificata nel XIV secolo su una chiesa di monaci Basiliani. Poco fuori città si trova il Santuario della Madonna d’Ibernia, costruito proprio per volere della Madonna in seguito ad un’apparizione nella quale essa stessa indicò il luogo esatto in cui sarebbe dovuto sorgere il santuario. Le campagne di Cisternino sono punteggiate non solo dai tipici trulli, ma anche da antiche ed eleganti masserie.

PARTENZA: ORE 10.00 - DURATA DEL TOUR: 8H CIRCA

  • TOUR DELLA CITTA’ DI TRANI E DI CASTEL DEL MONTE

Al mattino: visita guidata alla splendida cattedrale di Trani e passeggiata nel borgo antico, dove sarà possibile acquistare diversi souvenirs.

La cattedrale di San Nicola Pellegrino è il principale luogo di culto cattolico della città di Trani, in Puglia, sede vescovile dell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. Inserita nella lista delle "meraviglie italiane", si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. La sua costruzione è legata alle vicende di San Nicola Pellegrino, risalenti all'epoca della dominazione normanna. Fu costruita usando la pietra di Trani, un materiale da costruzione tipico della zona: si tratta di un tufo calcareo, estratto dalle cave della città, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. La chiesa si distingue per il suo vistoso transetto e per l'uso dell'arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell'architettura romanica.

Di seguito: visita al centro storico ed al porto di Trani, con pranzo in ristorante tipico convenzionato.

Nel pomeriggio: visita a Castel del Monte.

Castel del Monte è un edificio del XIII secolo fatto costruire dall'imperatore Federico II, in Puglia, nell'attuale frazione omonima del comune di Andria, a 18 km dalla città, nei pressi della località di Santa Maria del Monte, in provincia di Barletta-Andria-Trani. È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 ed in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. Il castello è costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed è universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma, in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, su cui  si aprono otto monòfore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore.

PARTENZA: ORE 10.00 - DURATA DEL TOUR: 9H CIRCA

  • TOUR DELLA BASILICA DI SAN NICOLA, DEL CASTELLO SVEVO  DI BARI E DEL CASTELLO NORMANNO-ANGIOINO DI CONVERSANO

 Al mattino: visita al Castello di Conversano ed al bellissimo borgo antico della città, con pranzo in ristorante tipico convenzionato .

Il castello di Conversano è una struttura trapezoidale di origine normanna, successivamente modificata e rimaneggiata, soprattutto nel XV e nel XVII secolo, in modo da tramutarla da fortezza originaria qual’era in fastosa dimora signorile. L'ingresso nel castello avviene non da Piazza Castello, bensì dalla adiacente Piazza della Conciliazione, dove si accede tramite il portale del 1710, di linee barocche. Si arriva così nel cortile interno, a portico e loggia su due lati. L'appartamento degli antichi signori presenta ancora in alcune sale l’arredamento dei secoli XVI-XVII. Spettacolare, per bellezza ed estensione, è inoltre la vista dall'alto della torre che domina il cortile, eretta nel XIV secolo da Gualtiero di Brienne. Attualmente, alcune parti del castello restano in mano di privati. All'interno del castello, dopo una serie di restauri, è stata collocata la pinacoteca comunale. In essa sono contenute svariate opere, tra cui le grandi tele raffiguranti episodi della Gerusalemme Liberata ad opera del pittore seicentesco napoletano Paolo Domenico Finoglio, invitato a Conversano da Giangirolamo II d'Acquaviva; il ciclo di opere serve per esaltare il potere ed il prestigio della casata che commissionò le opere al pittore.

Nel pomeriggio: visita alla Basilica di San Nicola ed al Castello Svevo di Bari. 

La basilica di San Nicola, sita nel cuore della città vecchia di Bari, è uno dei più fulgidi esempi di architettura del romanico pugliese. Ha la dignità di Basilica minore. Fu costruita in stile romanico tra il 1087 ed il 1100, durante la dominazione normanna. L'edificazione della basilica è legata alle reliquie di san Nicola, traslate, per la parte più appariscente, da sessantadue marinai baresi dalla città di Myra, in Licia, e giunte a Bari il 9 maggio 1087. Le reliquie vennero ospitate provvisoriamente presso il monastero di San Benedetto, retto dall'abate Elia, il quale promosse subito l'edificazione di una nuova grande chiesa per ospitarle. Fu scelta l'area che sino a pochi anni prima aveva ospitato il palazzo del catapano, (governatore) bizantino, distrutto durante la ribellione per le libertà comunali e che Roberto il Guiscardo aveva donato l'anno prima all'arcivescovo Ursone; i lavori furono avviati a luglio dello stesso anno. Il 1º ottobre 1089 le reliquie furono trasferite nella cripta della basilica da papa Urbano II, giunto appositamente a Bari. Ad ottobre del 1098 nella cripta della basilica ancora in costruzione si tenne il II Concilio di Bari, convocato dallo stesso Urbano II, al quale presero parte circa 185 arcivescovi, vescovi ed abati, oltre ad ecclesiastici di grado inferiore. La costruzione della basilica, frutto di almeno tre fasi successive, si concluse nel 1103 quando una pergamena parla della Basilica già “constructa”. La lapide di consacrazione del 1197 che alcuni interpretano come fine dei lavori era un atto devozionale dell'imperatore Enrico VI che, a ricordo del padre Federico Barbarossa, partiva per la Crociata chiedendo la benedizione di San Nicola.

Il castello Normanno-Svevo di Bari, edificio simbolo della città di Bari, è un imponente fortezza che si erge ai margini della città vecchia. Reperti risalenti all’epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l’esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L’edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi cittadini di Bari (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l’intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, allorquando l’imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione ed il rafforzamento. Subite numerose trasformazioni in epoca angioina e divenuto di proprietà di Ferdinando d’Aragona, fu poi da questi donato alla famiglia ducale degli Sforza. Questi ultimi disposero l’ampliamento e l’ingentilimento della rocca che poco dopo passò nelle mani della figlia Bona, regina di Polonia, che vi morì nel 1557. In seguito, la costruzione, ritornata sotto i re di Napoli, fu adibita a prigione e caserma. Oggi il castello si presenta circondato dall’antico fossato, che corre lungo tre lati, ad eccezione della fascia settentrionale, un tempo bagnata dal mare; oltre il fossato c’è la cinta di difesa, di epoca aragonese, munita di grandi bastioni angolari a lancia. Al castello si accede dal lato sud, varcando il ponte sul fossato ed entrando nel cortile tra i baluardi cinquecenteschi.

PARTENZA: ORE 9,30 - DURATA DEL TOUR: 8H CIRCA

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